15 febbraio – António Guterres

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foto via Un.org

“Non è più un mondo bipolare, o unipolare, ma al tempo stesso non è ancora un mondo multipolare. Sotto molti aspetti è un mondo ampiamente caotico.

L’impunità e l’imprevedibilità tendono a prevalere e i conflitti non sono solo interconnessi tra di loro, ma sono anche connessi a questa minaccia […] del terrorismo globale.

Il punto è che, per come la vedo io, un mondo senza istituzioni multilaterali forti non è necessariamente un mondo pacifico. […] Penso che il ruolo dell’Europa sia assolutamente essenziale per giungere a un mondo multipolare funzionale”

António Guterres

Parlando con i giornalisti di alcuni quotidiani europei, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres si è espresso su una serie di temi riguardanti la situazione politica del mondo contemporaneo. Guterres ha parlato, tra le altre cose, del ruolo che dovrebbero assumere i paesi europei all’interno dello scenario globale, uno scenario estremamente frammentato e ancora lontano dal raggiungimento di uno stabile equilibrio multipolare, e si è definito “un grande sostenitore di un’Europa unita”. Secondo il segretario dell’Onu, la capacità dell’Europa di rimanere unita e coesa può costituire un importante fattore di stabilizzazione in tempi di incertezze e pericoli. È necessario perciò rafforzare le istituzioni che consentono una governance multilaterale del vecchio continente. “L’Europa precedente la prima guerra mondiale era un’Europa multipolare, ma non c’era alcun meccanismo di governance multilaterale e il risultato fu la prima guerra mondiale”.

António Guterres è portoghese, ed è diventato segretario generale dell’Onu il 1° gennaio 2017, succedendo al sud-coreano Ban Ki-moon. In precedenza, dal 2005 al 2015, è stato a capo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).