22 febbraio – Julien de Wit

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foto via Wbi.be

“Questa è una stele di Rosetta con sette linguaggi differenti. Sette diversi pianeti che possono fornirci prospettive completamente differenti sul processo di formazione dei pianeti”

Julien de Wit

Julien de Wit, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha descritto così le potenzialità della scoperta scientifica annunciata oggi a Washington DC dalla Nasa. Un team internazionale di ricercatori, guidati dal belga Michael Gillon e di cui fa parte lo stesso de Wit, ha scoperto che a soli 39 anni luce dalla Terra esiste un sistema planetario formato da almeno sette pianeti che ruotano intorno a una stella nana rossa (ribattezzata dagli scienziati Trappist-1), in modo analogo a come i pianeti del nostro sistema si muovono intorno al Sole. La peculiarità del sistema Trappist-1 è che i pianeti che lo compongono hanno dimensioni molto simili alla Terra.

Inoltre, la vicinanza del sistema alla Terra consentirà agli astronomi di studiare le atmosfere di questi pianeti con relativa facilità, così da ottenere nuove informazioni per comprendere come i pianeti possono formarsi ed evolversi. “Questo sistema sarà uno dei migliori laboratori che abbiamo per capire lo sviluppo dei piccoli pianieti” ha detto Zachory Berta-Thompson, astronomo della University of Colorado Boulder. I dati suggeriscono che almeno tre dei pianeti appena scoperti sono a una distanza tale dalla stella Trappist-1 da rendere possibile la presenza di acqua liquida sulla loro superficie. Da ciò tuttavia, spiega Nature, non segue necessariamente che essi siano abitabili.

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foto via Nature.com

 

12 thoughts on “22 febbraio – Julien de Wit

  1. gigifaggella 23 Febbraio 2017 / 7:46 am

    Ecco le notizie che mi “emozionano” come un bambino…che schiudono orizzonti inimmaginabili su ciò che siamo davvero, che hanno implicazioni incredibili e che forse nascondono qualcosa che ancora non ci hanno detto…magari la NASA ne sa di più ma non è ancora tempo di rivelarlo all’umanità…meglio farlo poco alla volta… 😉 e non mi riferisco solo a questa ultima scoperta. Avere la pretesa di essere l’unica forma di vita “intelligente” nell’Universo mi sembra la fesseria più grande che l’uomo possa concepire…

    • Daniele Conti 23 Febbraio 2017 / 9:44 pm

      Scoperta emozionante davvero! E sembra proprio che sarà solo l’inizio di una serie…

      • gigifaggella 23 Febbraio 2017 / 10:02 pm

        Infatti lo è sicuramente 😊

  2. Neda 23 Febbraio 2017 / 10:34 am

    A me ha fatto venire in mente vecchie letture di fantascienza, nelle quali si cercavano, disperatamente, altri pianeti da colonizzare.
    Ci stiamo forse preparando a lasciare questo nostro povero mondo vecchio e malato?
    O, forse, troveremo il vecchio mondo da cui siamo venuti via dopo averlo sfruttato del tutto?
    Buon pomeriggio.

    • Daniele Conti 23 Febbraio 2017 / 9:47 pm

      Speriamo di no, o comunque non a breve! 🙂 Confido nella nostra capacità di mantenere abitabile il mondo in cui viviamo ora. Buona serata!

      • Neda 24 Febbraio 2017 / 8:24 am

        Lo confido anch’io, anche perché, vista la distanza e il fatto che Trappist è una nana rossa, è più facile pensare che le nostre origini provengano da lì.

  3. Paola 23 Febbraio 2017 / 2:54 pm

    Forse questa mette d’accordo tutti?

    • Daniele Conti 23 Febbraio 2017 / 9:49 pm

      Ciao Paola, in che senso?

      • Paola 23 Febbraio 2017 / 10:01 pm

        Era una battuta leggera. In questo momento in cui si parla molto, troppo di divisioni (penso ai nostri politici), questa notizia ha entusiasmato tutti

      • Daniele Conti 23 Febbraio 2017 / 10:30 pm

        Ah sì vero, finalmente una notizia di apertura dei tg un po’ “diversa”.
        (Anche se qualcuno è riuscito comunque a tirare in ballo i partiti politici avversari…)

      • Paola 23 Febbraio 2017 / 10:46 pm

        nonsenepuopiu

  4. ili6 24 Febbraio 2017 / 7:43 pm

    Interessante. Anzi, entusiasmante.

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